LA STORIA DELLA POLIZZA RESPONSABILITÀ CIVILE PROFESSIONALE

In convenzione con ANDI VENETO

Andi Veneto

Responsabilità Civile professionale ANDI Veneto: la storia della polizza

In questo articolo di approfondimento raccontiamo la storia della polizza Responsabilità Civile Professionale Reale Mutua in convenzione con ANDI Veneto e lo spirito che ha portato alla sua nascita.

Lo scopo è raccontare quali sono state le motivazioni della nascita di questo contratto assicurativo, ma soprattutto l’evoluzione nel corso degli anni (ormai più di venti) dall’inizio di questa avventura.

LA SITUAZIONE ASSICURATIVA DELL’EPOCA

La polizza nasce nel 1999 (in realtà i preparativi sono iniziati a fine 1998) per volontà di ANDI Veneto (Associazione Nazionale Dentisti Italiani – Regione Veneto), che cercava una polizza professionale in grado di garantire al massimo i propri associati.

Ci trovavamo in un momento in cui il mercato assicurativo cominciava a indietreggiare nei confronti delle coperture della responsabilità civili professionali dei medici, senza tener conto sufficientemente delle differenze di rischio tra le singole specializzazioni.

I dati raccolti negli anni dall’Associazione mostravano invece, con chiara evidenza, che la figura professionale dell’odontoiatra rappresentava una nicchia particolare nell’ambito della Responsabilità Civile Sanitaria in Italia, considerato che i sinistri risultavano essere generalmente poco frequenti e di modesta entità.

Nicchia quindi molto lontana da quelli che sono i problemi generalmente riscontrati in ambiti quali ostetricia, anestesia, ortopedia o chirurgia generale.

Tale contesto del mercato assicurativo comportava quindi una eccessiva penalizzazione per il comparto odontoiatrico, che si trovava a dover sostenere costi elevati per coperture spesso insifficienti.

IL RUOLO DI SIGMA STUDI ASSICURATIVI

Il nostro primo obiettivo come consulenti assicurativi di ANDI Veneto, fu pertanto quello di far capire al mercato assicurativo, e cioè alle varie compagnie interpellate per ottenere un prodotto completo al giusto prezzo, che in abito odontoiatrico vi erano (e vi sono ancora oggi) delle peculiarità che giustificavano una revisione al ribasso delle tariffe normalmente adottate e che poteva essere presa in considerazione l’ipotesi di un contratto assicurativo molto completo in termini di garanzie prestate.

Allo stesso tempo, in seno all’Associazione, venne costituito un gruppo di lavoro composto da alcuni dentisti, due legali, un odontoiatra legale e ovviamente un delegato della nostra società con l’intento di stilare una polizza assicurativa che potesse rispondere al meglio alle esigenze di copertura di tutti gli associati.

Con il contributo di tutti, venne così scritta la prima versione delle polizza convenzione ANDI Veneto partendo da un foglio bianco.

A tal proposito, ci piace sempre ricordare che in caso di problemi non possiamo che prendercela con noi stessi, stante il fatto che la polizza è stata scritta da noi – la compagnia di assicurazione di allora, e quelle che sono poi subentrate, l’hanno solamente accettata.

La convenzione, nata con Meie Assicurazioni, passò in seguito e Vittoria Assicurazioni, e dal 2011 è in corso con Reale Mutua.

Senza nulla togliere alle precedenti compagnie, non possiamo nascondere la grande soddisfazione per l’attuale collaborazione con Reale Mutua che si è dimostrata veramente molto capace e preparata nell’affrontare il problema della Responsabilità Civile Sanitaria.

I PRINCIPI DELLA CONVENZIONE ANDI VENETO/REALE MUTUA

1. LA VICINANZA ALL’ASSICURATO

Innanzitutto, il principale obiettivo era creare una massa critica, ovvero un numero sufficiente di associati disponibili a sottoscrivere questa polizza che avesse reso possibile la creazione della convenzione assicurativa.

Abbiamo sempre ritenuto che la massa critica ideale fosse quella relativa ad un ambito regionale, che se da un lato può far conto su numeri sufficienti a garantire la tenuta della convenzione, dall’altro risulta agevolmente monitorabile e garantisce al professionista la dovuta vicinanza nel momento del bisogno.

Riteniamo quest’ultimo elemento davvero importante. La nostra storia ci ha difatti confermato quanto la vicinanza all’odontoiatra rappresenti un grande valore aggiunto all’attività che svolgiamo.

Abbiamo avuto modo di percepire quanta agitazione vivano i professionisti di fronte al contenzioso, in particolar modo coloro che hanno una certa età e che hanno iniziato la professione in un’epoca totalmente diversa da quella che viviamo oggi relativamente al rapporto medico paziente.

Avendo quindi vissuto in prima linea questo tipo di situazioni, abbiamo capito quanto sia importante essere vicini ai clienti per far comprendere che certamente è sempre bene rivedere il proprio operato ed eventualmente far tesoro dei propri errori, ma senza dare eccessiva importanza alle accuse, spesso pretestuose, che molti legali non risparmiano quando si tratta di ottenere il massimo per i propri assistiti.

L’ambito regionale rappresenta quindi quel giusto equilibrio tra numero di assicurati e adeguata vicinanza al territorio, che riteniamo assolutamente indispensabile.

2. IL CONTROLLO STATISTICO

Altro aspetto molto importante è quello del controllo statistico.

Ciò che spinge a creare le operazioni di polizze professionali in convenzione è la possibilità di conoscere in trasparenza quanti soldi incassano le compagnie e quanto pagano per i sinistri aperti.

In questo modo è possibile avere sotto gli occhi un parametro oggettivo e reale del rapporto incassi/risarcimenti, che consente di determinare il giusto prezzo per le coperture e per i rinnovi, senza lasciar spazio a pretese eccessive da parte delle compagnie assicuratrici.

Tale modalità consente inoltre un costante monitoraggio sul regolare svolgimento dell’attività svolta a tutela degli odontoiatri (numero sinistri aperti r modalità e tempi di liquidazione): dunque non solo un’analisi dal punto di vista economico ma anche un attento esame del comportamento della compagnia nella gestione dei sinistri.

Sostanzialmente è il nostro criterio è sempre stato quello di dire: “una volta che accade il sinistro, il professionista deve semplicemente attivare la sua polizza di RC Professionale ANDI Veneto e non pensarci più”.

Dopo oltre vent’anni di attività, possiamo affermare con orgoglio di aver gestito più di duemila sinistri, senza che vi sia stato un solo odontoiatra costretto a pagare autonomamente il sinistro a causa di una scopertura totale o parziale della polizza convenzione!

Questo è un elemento di grande soddisfazione, a prova che la polizza è sempre presente nel momento del bisogno.

In alcuni casi è accaduto che l’odontoiatra ritenesse di non aver commesso alcun errore od omissione e pretendeva quindi che la compagnia non pagasse alcunché al paziente.

A questo proposito non si finisce mai di sottolineare che l’onere della prova e sempre in capo al professionista, e non è quindi purtroppo vero quello che è successo nello studio, ma ciò che si è in grado di dimostrare con la documentazione clinica.

Basta che manchi una semplice firma di consenso o un esame per far passare il seguente principio: “a prescindere da tutto quello che affermi di aver fatto, caro professionista, il tuo paziente ha ragione perché non sei in grado di documentare quanto dichiari”.

TIRANDO LE SOMME

Un periodo molto lungo questo ventennio, che è partito nel lontano 1999.

Dopo più di vent’anni la nostra polizza RC si è evoluta nel tempo adattandosi alle normative e rimanendo al passo con i tempi, ma alla base è rimasta sempre fedele ai suoi principi originali: fornire la miglior copertura possibile al giusto prezzo.

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